8. LA CONOSCENZA DI DIO

Alza gli occhi, o figlio mio, ed osserva quanto esiste in cielo e sulla terra. Il sole, la luna, le stelle, l'aria, l'acqua, il fuoco sono tutte cose che un tempo non esistevano. È stato Dio, con la sua onnipotenza, che le ha tratte dal nulla, creandole; e perciò Dio si chiama Creatore.
Questo Dio che è sempre stato e sempre sarà, dopo aver creato le cose che ci sono nel cielo e sulla terra, ha dato l'esistenza all'uomo, la più perfetta di tutte le creature visibili. Perciò i nostri occhi, la bocca, la lingua, le orecchie, le mani, i piedi... sono tutti doni del Signore.
L'uomo si distingue da tutti gli altri animali soprattutto perché ha un'anima che pensa, ragiona, vuole e conosce ciò che è bene e ciò che è male. Quest'anima è un puro spirito e perciò non può morire col corpo; ma quando questo sarà portato al sepolcro, essa comincerà un'altra vita che non finirà più.
Se l'anima in questa vita fece del bene, sarà sempre beata con Dio in Paradiso dove godrà tutti i beni in eterno; se invece operò il male verrà punita con un terribile castigo nell'Inferno, dove patirà per sempre il fuoco e ogni altra sorte di tormenti. Bada per altro, figlio mio, che noi siamo tutti creati per il Paradiso, e Dio, che è padre pieno d'amore, condanna all'Inferno solo coloro che lo hanno meritato con i propri peccati.
Oh, quanto ci ama il Signore! e quanto desidera che noi compiamo opere buone per renderci poi partecipi di quella grande ed eterna felicità che ha preparato per tutti in Cielo!