FURTO

Chi ruba é ladro, e i ladri fanno triste fine. I,225

Tre mali sommamente da fuggirsi: la bestemmia, la disonesta, il furto. IV,755

Il vizio di prendere la roba d’altri é il vizio più disonorante che sia nel mondo. Uno che venga riconosciuto per ladro, non si toglie più di dosso questo brutto nome. VI,353

La roba degli altri dobbiamo considerarla come tanto fuoco. VI,354

Non si tolleri mai né l’immoralità, né la bestemmia, né il furto. VI,354

Miei cari giovani! Tenetevi lontani dal furto e dalla disonestà, se volete essere cari al Signore. VIII,43

Io dico che chi non dà il superfluo, ruba al Signore, o con S. Paolo “regnum Dei non possidebit”. XV,525