FORMAZIONE

Far passare Dio nel cuore dei giovani. VI,815

Dobbiamo renderci tali da essere atti a compiere fruttuosamente il nostro ministero. IX,347

Vi esorto a secondare il più possibile l’inclinazione per quanto riguardasse le occupazioni. Alle volte si pensa che sia virtù il far rinnegare la volontà con questo o quell’altro ufficio, contrario al gusto individuale, mentre ne deriva danno all’individuo ed anche alla congregazione. Piuttosto sia vostro impegno insegnar loro a mortificarsi ed a sacrificare e spiritualizzare queste inclinazioni, avendo in tutto di mira la gloria di Dio. X,637

I chierici insegnino ai giovani il rispetto ai superiori con la loro riverenza esteriore, col saluto, e colla confidenza. X,1018

Il timore di Dio e la frequenza dei santi Sacramenti. Ecco ciò che fa fare miracoli alla gioventù. XI,221

Se desiderate di cominciar bene, bisogna, che ciascheduno incominci a mettersi in grazia di Dio. XI,458

Il sistema repressivo può impedire un disordine, ma difficilmente farà migliori i delinquenti. XIII,919

Io non voglio che i miei figli siano enciclopedici; ma voglio che i miei falegnami, fabbri, calzolai siano avvocati; né che i tipografi i legatori e i librai si mettano a farla da filosofi e da teologi; tanto meno intendo che i miei professori e maestri studino “de arte politica” come se avessero a diventare ministri e ambasciatori. A me basta che ognuno sappia bene quello che lo riguarda, e quando un artigiano possiede le cognizioni utili ed opportune per ben esercitare la sua arte, quando un professore é fornito della scienza che gli appartiene per istruire adeguatamente i suoi allievi, quando un sacerdote mediante i dovuti esami é giudicato idoneo ad esercitare il sacro ministero e lo esercita di fatto con vantaggio delle anime, costoro, dico, sono dotti, quanto é necessario per rendersi benemeriti della società e della religione ed han diritto quanto altri di essere rispettati. Regoliamoci dunque bene e non curiamoci delle male lingue né delle cattive penne. XV,179

Teniamoci alle cose facili, ma si facciano con perseveranza. VI,9

La formazione consiste in due cose: dolcezza in tutto e la cappella sempre aperta, con ogni facilità di frequentare la confessione e la comunione. VI,168

Le anime giovanili nel periodo della loro formazione han bisogno di sperimentare i benefici effetti che derivano dalla dolcezza sacerdotale. XVI,169

Il santo Padre Pio IX disse parecchie volte che nel formare i salesiani si avesse in mira di renderli quali dovrebbe essere un sacerdote esemplare in mezzo al mondo. XVI,413