CONSIGLIO

(don Cafasso) Perché non mi chiedete quale sia la vostra destinazione Perché, rispose Don Bosco, io voglio riconoscere la volontà di Dio nella sua deliberazione, e molto mi preme di nulla mettere del mio. II,233.

Non andiamo mai a chiedere consigli dagli orgogliosi, né da chi non ha esperienza. II,395.

Colui che dà buoni consigli ai suoi compagni fa grande opera di carità. III,607.

Quei consigli che (il confessore) vi dà nella confessione, non contentatevi di udirli solo al confessionale, ma dopo subito pensateci sopra e risolvete. VI,356.

Ascoltate e mettete in pratica il consiglio che il confessore vi dà. VII,84.

Mancando il consiglio nelle cose difficili, raccomandiamoci nell’elevazione della santa messa alla potenza del Sacramento. VIII,446.

Guardate e mettete sempre in pratica tutti i consigli e gli avvertimenti che il confessore vi ha dato. Allora avrete una prova, una fondata speranza che il Signore vi ha perdonato. VIII; 823.

Chi dà o riceve cattivi consigli diviene servo e schiavo del demonio. IX,34.

I consigli dei tuoi superiori siano regola delle tue azioni. IX,35.

La gola e l’ozio sono pessimi consiglieri. IX,178.

Nel dare avvisi o consigli procura sempre che l’avvisato parta da te soddisfatto e amico. XI,17.

Non si prendano risoluzioni senza essersi ben consigliati. XI,300.

Io credo che nessuno possa consigliare meglio che il direttore della propria coscienza. XI,300.

Non fate nulla senza l’avviso o contro il parere del Superiore. XI,301.

Non vi è altra cosa che possa fare più danno, specialmente quando si è ancora in giovanile età dei cattivi consigli. XII,32.

Quando uno sa a tempo e luogo dare amorevolmente un buon consiglio a un compagno, costui fa un gran bene. XII,32.

Chi segue i consigli dei superiori e si regola secondo i loro insegnamenti, finisce sempre per esserne contento. Chi vuole invece andare contro a quanto i superiori gli dicono, andrà sempre male. XII,148.

Non leggete mai libri della bontà dei quali non siete sicuri senza domandare consiglio a chi ve lo può dare con giusto criterio. XII,149.

Moltiplicando i vostri consiglieri moltiplicherete i vostri fastidi. XII,705.

Quando avrai da dare consigli particolari non mai farlo in pubblico, ma sempre inter te et ipsum solum. XIII,880

Quando i giovani chiedono consigli sulla loro vocazione bisogna conservare nelle risposte le seguenti regole:

Se si viene a scoprire che siano mancanti della bella virtù, non si consiglino mai di farsi salesiani.

Se mancarono nella moralità con altri volendo essi andare in seminario, si faccia loro il solo attestato della scuola. Se giunti a casa mandano a chiedere l’attestato di moralità, non si risponda.

Prudenza nel consigliare i giovani a farsi salesiani. S’interroghi semplicemente: dimmi, eri più buono a casa o sei più buono qui Se il giovane risponde che era più buono a casa si domandi perché. Risponderà perché qui incontrai compagni, ebbi libri, ecc… Allora gli si dica che se vuole andare in Seminario, vada pure a casa e si consigli con persone prudenti. Se poi risponde, come generalmente rispondono che è più buono qui: ebbene si replichi, credi tu che potrai fuori mantenerti buono come sei qui Decidi tu qual è il tuo meglio; io non ti dico altro. Dove hai trovato la salute dell’anima tua XVII,461.