CONGREGAZIONE
Il mio ideale era una Congregazione modello di frugalità e che tale avrei lasciato alla mia morte, quella che pensavo di fondare. IV,193.
La rovina di tanti ordini religiosi furono le ricchezze. IX,296.
La vostra congregazione fiorirà se si osserveranno le regole. (Pio IX°) IX,566.
Non è un buon membro quello che non è disposto a sacrificare se stesso per salvare il corpo. IX,564.
Ciò che deve distinguere la nostra società è la castità. X,35
Amate la povertà per conservare in buono stato le finanze della Congregazione. X,100.; XVII,261.
La nostra congregazione ha davanti un lieto avvenire, preparato dalla Divina Provvidenza, e la sua gloria sarà duratura fino a quando si osserveranno le nostre Regole. X,102.
In una congregazione l’obbedienza è tutto; se manca l’obbedienza sarà un disordine, ed andrà in rovina. X,1059.
In nessun posto, come in una congregazione si verifica la verità della comunione dei santi, in tutto ciò che fa uno va anche in profitto all’altro. X,1086.
Se vogliamo che la nostra società vada avanti colla benedizione del Signore, è indispensabile che ogni articolo delle Costituzioni sia norma nell’operare. X,1097.
La cosa più utile per la Congregazione è l’osservanza delle Regole. X,1097.
Osservate le Regole della Congregazione e la disciplina trionferà. X,1102.
Tre note caratteristiche disse appartenere all’indole della Congregazione: grande attività, non mai urtare di fronte gli avversari, e se non si può lavorare qua, andare là. XI,83.
Sapete chi è di aggravio alla congregazione Sono quelli che, quantunque abili, non sono obbedienti. Sono coloro che non amano la povertà e si vanno lamentando ora del cibo, ora della bevanda, ora della camera. Sono quelli che non osservano fino allo scrupolo la virtù della castità, senza la quale può uno solo essere cagione di rovine alla congregazione intera. Se voi siete di virtù e fate il possibile per fare bene , non sarete mai di aggravio alla congregazione. XI,299-300.
Io sono di parere che molto pochi di quelli che escono da una congregazione a cui erano affiliati, possano salvarsi. XI,300.
Per riguardo alla Congregazione io vedo che se si lavora molto le cose vanno meglio. XI,401.
La rovina delle congregazioni religiose addette all’istruzione della gioventù deve attribuirsi alle amicizie tenere. XI,583.
Finché si conserverà il vero spirito la congregazione andrà avanti a gonfie vele. XII,11.
L’osservanza della regola è l’unico mezzo, perché possa durare una congregazione. XII,81.
Quando in una casa o congregazione regna l’obbedienza, tutto va bene XII,82.
L’obbedienza specialmente per le pratiche di pietà, è la chiave maestra dell’edificio della nostra Congregazione, è quella che lo sosterrà. XII,82.
La congregazione di San Francesco di Sales non è fatta solamente per i preti o per gli studenti, ma ancora per gli artigiani; ad essa può prendere parte chiunque abbia voglia di salvarsi l’anima. XII,151.
Ciò che deve distinguerci fra gli altri, ciò che deve essere il carattere della nostra Congregazione è la virtù della castità. XII,224.
La castità sarà il trionfo della Congregazione è il modo di ringraziare Dio di tanti favori che ci ha concessi. XII,225.
Ecco un grande segno per conoscere se un giovane è fatto per la nostra Congregazione, se gli si deve consigliare di entrarvi, se si abbia a pronosticare bene della sua perseveranza. Quando è un giovane è molto schietto in confessione, e costantemente si confessa dal medesimo confessore… questo è ottimo indizio che si fermerà in Congregazione. XII,255,6.
In una congregazione, quando entra un uomo di molta scienza e autorità, se non è un gran santo, cioè se non sa nei casi particolari adattare bene la sua volontà a quella dei superiori, farà più male che bene. XII,300.
Ognuno di noi che morisse ucciso dal lavoro, ne attirerebbe cento altri in Congregazione. XII,383.
La nostra congregazione non diminuirà mai, sempre anzi sarà in aumento, finché si lavorerà molto e vi regnerà la temperanza. XII,383.
Sono tre le cause che gettano giù le congregazioni religiose. La prima è l’ozio, il lavorare poco. La seconda causa è la ricercatezza o l’abbondanza dei cibi e delle bevande. La terza si chiama egoismo o spirito di riforma, si chiami mormorazione, per me è lo stesso. XII,384.
Se si infiltrerà tra noi un po’ di divisione, la congregazione non andrà più bene. XII,384.
L’obbedienza ben sostenuta è l’anima delle congregazioni religiose, è quella che le tiene unite. XII,459.
(sogno) Bisogna che tu faccia stampare queste parole che saranno come il vostro stemma, la vostra parola d’ordine, il vostro distintivo. Notale bene :il lavoro e la temperanza faranno fiorire la congregazione salesiana. XII,466.
Quattro chiodi che martoriano le congregazioni: il vizio di gola, il cercare le agiatezze, le mormorazioni, l’ozio. XII,469/ Vedi anche le singole voci.
Molti desiderano entrare in congregazione con lo scopo principale di salvare l’anima propria. Questa retta intenzione ci assicura che siamo sulla retta via. Bando ai dubbi. XII,560.
(sogno) Riguardo alla congregazione sappi che Dio ti prepara grandi cose …ad una condizione però: che i tuoi figli siano devoti della Beata Vergine e sappiano conservare la virtù della castità che tanto piace agli occhi di Dio: XII,593.
Nella congregazione salesiana non voglio che chi non ha la vocazione cerchi di entrarvi. XII,629.
Il vincolo che tiene unite le società, le congregazioni è l’amore fraterno. Io credo di poterlo chiamare il perno su cui si aggirano le Congregazioni ecclesiastiche. XII,630.
La gloria della nostra congregazione consiste nella moralità. XIII,83.
Il Signore disperderebbe la Congregazione se noi venissimo meno alla castità. XIII,83.
La mormorazione è una mancanza che porta molto danno alle congregazioni religiose. XIII,91.
Ad uno che entra in congregazione non si lascia mancare nulla del necessario, ma bisogna lavorare. XIII,424.
Senza l’unità di spirito, le congregazioni religiose difficilmente giungono a conseguire il fine proposto. XIII,909.
(sogno) La congregazione vostra durerà fino a che i soci ameranno il lavoro e la temperanza. XIV,124.
Gli istituti religiosi andranno sempre avanti bene, finché vi fu l’osservanza. Quando decaddero Quando questa cominciò a decadere o si ruppe. XIV,363.
Vedo nella congregazione un bisogno, quello di metterla al riparo dalla freddezza e dal decadimento col promuovere lo spirito di pietà e di religiosa vita comune. XIV,551.
Tornando alle vostre case, portate il pensiero che la gloria della congregazione è con voi: tutto sta nelle vostre mani. XVI,418.
Nel momento che comincerà ad apparire agiatezza nella persona, nella camera, nella casa, comincia nel tempo stesso la decadenza della nostra Congregazione. XVII,258.
Dio chiamò la povera congregazione salesiana a promuovere le vocazioni ecclesiastiche fra la gioventù povera e di bassa condizione. XVII,261.
La nostra congregazione ha davanti un lieto avvenire preparato dalla divina Provvidenza, e la sua gloria sarà duratura fino a tanto che si osserveranno fedelmente le nostre regole. XVII,272.
Quando cominceranno tra noi le comodità e le agiatezze, la nostra pia società avrà compiuto il suo corso. XVII,272.
Fra tutte le congregazioni e Ordini Religiosi, forse la nostra fu quella che ebbe più parola di Dio. XVII,305.
(sogno) In una congregazione religiosa, quando c’entra l’amore alle ricchezze, c’entra insieme l’amore alle comodità, si cerca ogni via per avere il peculio, si rompe il vincolo della carità, pensando ognuno a se stesso. XVII,386.
(sogno) Io ho un mezzo adatto per guastare tutto fin dalle fondamenta. Persuaderli (i salesiani) che l’essere dotto è quello che deve formare la loro gloria principale. XVII,387.
La congregazione fiorirà finché i salesiani sapranno apprezzare il denaro. XVII,486.
La nostra congregazione è condotta da Dio e protetta da Maria Santissima. XVIII,531.
Conchiuse affermando essere la nostra congregazione destinata a cose grandissime ed a spargersi per tutto il mondo, se i salesiani saranno sempre fedeli alle regole date loro da Maria Santissima. XVII,511.
Assicurò che la congregazione sarebbe dilatata in modo meraviglioso e che ai salesiani non sarebbe mancato nulla, finché si fossero tenuti all’educazione della gioventù povera, essendo quella la missione affidata loro dalla Madonna. XVIII,207.
Pare sia volontà di Dio che la Congregazione ponga qui (a Torino) le sue radici. SM. 351 n.489.