CONFIDENZA

Confidenza in Dio, in Maria SS. Cfr. Fiducia in Dio, in Maria.

Sovente insisteva sulla necessità della confidenza da usarsi specialmente coi superiori nelle cose dell’anima; ne descriveva i vantaggi, la chiamava la chiave della pace interna, l’arma più efficace per cacciare la malinconia, il segreto più sicuro per trovare la certezza e contentezza in vita e in morte e di giungere alla perfezione. IV,554.

Ciascuno abbia piena confidenza col confessore e gli manifesti regolarmente tutto il suo interno e lo segua nei suoi consigli; ciò è della massima importanza, perché così facendo il confessore sarà in grado di dare gli avvisi più adatti per il bene dell’anima. IV,746.

Il fioretto che vi propongo è di somma importanza: procurerò di avere grande confidenza con i superiori. Noi non vogliamo essere temuti, desideriamo di essere amati e che abbiate in noi tutta la confidenza. Che cosa vi è di più bello in una casa di questo Che cioè i superiori godano la confidenza degli inferiori È questo l’unico mezzo perché in casa non ci sia nessun malcontento. XVI,320.

Dire loro subito e chiaro senza ambagi ciò che si vuole da essi per il bene dell’anima, dà vittoria sui cuori. VI,385.

Volete farvi santi La confessione è la serratura: la chiave è la confidenza nel confessore. Questo è il mezzo per entrare nella porta del paradiso. VII,49.

Raccomandava ai suoi preti una grande carità e pazienza nel confessare i fanciulli, per non perdere la loro confidenza. VII,193.

La chiave e la serratura che usava Domenico Savio per entrare nella via del paradiso e chiudere il passaggio al demonio, era l’obbedienza e la grande confidenza nel confessore, nel direttore spirituale. V,649.

È impossibile poter bene educare i giovani se questi non hanno confidenza nei superiori. Ma come, replicava il Cardinale (Tosti) , si può guadagnare questa confidenza Col cercare che essi si avvicinino a noi togliendo ogni causa che da noi li allontani. E come si può fare per avvicinarli a noi Avvicinandosi noi ad essi, cercando di adattarci ai loro gusti, facendoci simili a loro. V,917.

La confidenza illimitata nel superiore la metteva quale condizione per progredire nella perfezione. XVIII,750.

La confidenza per Don Bosco è la cosa più cara del mondo.. VIII,982.

Abbi piena fiducia nel Superiore, non di parole, ma di fatti, di volontà efficace, di obbedienza umile, pronta, illimitata. IX,911.

Il demonio teme questa confidenza e guasta i segreti. IX,995.

Per dare regole di vita e consigli secondo il bisogno di un confratello, è necessario che i bisogni di lui siano conosciuti. X,1092.

Una cosa che vi può fare più del bene è questa: aprirvi con i vostri superiori, aver molta confidenza in loro ed essere schiettamente sinceri. XI,263.

Aspiranti allo stato ecclesiastico non si debbono accettare, se non diedero segno di una moralità a tutta prova o se non si lasciarono conoscere abbastanza bene e non ebbero confidenza grande nei superiori. XI,269.

Considerali (gli ex-allievi) come tuoi fratelli: amorevolezza, compatimento, riguardo: ecco le chiavi del loro cuore. XI,291.

Nascendo qualche dubbio si vada dal proprio superiore; egli è illuminato da Dio nel consiglio che vi dà; e voi non la sbaglierete. XI,506.

Con i giovani: non solo trattarli bene, ma ai più grandicelli che danno qualche speranza (di vocazione) si conceda molta confidenza. XII,88.

Molti giovani si decideranno (per la nostra Congregazione) dopo questi atti di confidenza speciale che si dà loro. XII,89.

Date confidenza ai vostri superiori, seguite fiduciosamente i loro consigli, senza ragionarvi sopra e finirete per essere contenti. XII,147.

(sogno) Guarda vi sono certi individui che stanno nascosti: non parlano, non aprono mai il cuore ai superiori: ruminano sempre in cuore i loro segreti, sta attento: “latet anguis in herba”. Sono veri flagelli, vera peste della Congregazione. XII,468.

Ciascuno sia sempre aperto, schietto e confidente con i propri superiori. XII,469.

Trattare con i giovani con bontà, per avere la confidenza. XIII,84.

La confidenza che un giovane pone in chi cerca di attirarlo a sé è tolta a colui a colui che avrebbe diritto di possederla intera. XIV,45.

La familiarità porta affetto e l’affetto porta confidenza. Ciò è che apre i cuori e i giovanetti palesano tutti senza timore ai maestri, agli assistenti e ai superiori. Diventano schietti in confessione e fuori di confessione e si presentano docili a tutto ciò che vuol comandare colui, dal quale sono certi di essere amati. XVII,108.

Se si vuol fare un cuor solo e un’anima sola per amore di Gesù Cristo bisogna che si rompa quella fatale barriera (della diffidenza). Familiarità coi giovani, specialmente in ricreazione.. XII,468; XVII,111.

Ciascuno sia sempre aperto, schietto e confidente coi propri superiori. XII,469,

Trattare i giovani con bontà per averne la confidenza. XII,84.

Non lusingarti mai di avere tutta la confidenza di tutti. XV,707.

(sogno) Come bisogna dunque fare per rompere questa barriera (della diffidenza) Familiarità non si dimostra senza affetto e senza questa dimostrazione non vi può essere confidenza. Chi vuol essere amato ama e chi è amato ottiene tutto, specialmente dai giovani. Questa confidenza mette una corrente elettrica fra i giovani e i superiori. I cuori si aprono e fanno conoscere i loro bisogni e palesano i loro difetti. XVII,111.

Qual è il mezzo precipuo perché trionfi la familiarità, l’amore, la confidenza L’osservanza esatta delle regole della casa. XVII,112.

(per conservare l’unità di spirito). Una confidenza speciale è poi assolutamente necessaria col superiore di quella casa dove ciascuno dimora. XVII,895.