CONFESSORE
Ricordatevi che il confessore è un padre, il quale desidera ardentemente di farvi tutto il bene possibile, e cerca di allontanare da voi ogni sorta di male. II,150.
(per la ordinazione) Non volli prendere definitiva risoluzione se non dopo aver avuto il pieno consentimento del confessore. XI,493.
Più gravi saranno le colpe confessate, più egli godrà in cuor suo. II,150.
Andate con frequenza a trovare il vostro confessore, pregate per lui, seguite i suoi consigli. Quando poi avrete fatta la scelta di un confessore, che conoscete adatto per i bisogni dell’anima vostra, non cambiatelo più senza necessità. Finché voi non avrete un confessore stabile, in cui abbiate tutta la vostra confidenza, a voi mancherà sempre l’amico dell’anima. Confidate anche nelle preghiere del confessore, il quale nella santa messa prega ogni giorno per i suoi penitenti; pregate anche voi per lui. II,151.
Piuttosto di fare un sacrilegio cambiate non una, ma mille volte il confessore. II,151.
Nelle cose di grave importanza, come sarebbe nell’elezione del vostro stato, consultate sempre il confessore. Il Signore dice che chi ascolta la voce del confessore, ascolta Dio stesso. III,94. 163.
Sebbene non sia peccato cambiare il confessore, tuttavia vi consiglio di sceglierne uno stabile; perché dell’anima avviene ciò che fa un giardiniere intorno ad una pianta, un medico intorno ad un malato. III,163.
Il confessore è l’amico dell’anima vostra, e perciò vi raccomando di avere in lui piena confidenza. III,163.
Talvolta pensate agli avvisi che il confessore vi diede nell’ultima confessione. III,166.
Raccomandava caldamente di non rendere, con impazienza e con sgridate, odiosa la confessione. III,466.
Ciascuno abbia piena confidenza col confessore e gli manifesti regolarmente tutto il suo interno e lo segua nei suoi consigli: ciò è della massima importanza, perché così facendo il confessore sarà in grado di dare gli avvisi più adatti per il bene dell’anima. IV,746.
Eleggetevi un confessore stabile, a lui aprite ogni segretezza del vostro cuore ogni quindici giorni o una volta al mese. IV,747.
Non abbracciate mai alcune nuova devozione se non con licenza del vostro confessore. IV,748.
Giovani, se volete perseverare nella via del cielo, vi si raccomandano tre cose: accostatevi spesso al sacramento della confessione, frequentate la santa comunione, scegliete un confessore cui osiate aprire il vostro cuore, ma non cambiatelo senza necessità. VI,145.
Se quando un superiore vi parla, vi parla in nome del Signore e voi dovete obbedirlo, come si obbedirebbe al Signore, che più specialmente fa le veci di Dio. Perciò dovete dare molto peso alle sue parole e considerarle proprio come parole del Signore. VI,356.
Prima furberia. Qual è il maggior mezzo e più sicuro per non cadere mai più in peccato È mettere in pratica gli avvisi del confessore. VI,352.
Volete farvi santi Ecco! La confessione è la serratura: la chiave è la confidenza nel confessore. Questo è il mezzo per entrare per entrare per le porte del paradiso. VIOI,49.
Per conservare la virtù della modestia tenete a mente queste due cose, che sono fondamentali:1°. Abbiate un confessore che conosca bene il vostro cuore e non cambiatelo mai per timore che sappia qualche vostra caduta. È vero che non è peccato cambiare il confessore quando non si osa confessargli qualche colpa, ma è però molto pericoloso per la virtù della modestia. Perché voi ritornando da lui, ed egli non conoscendo bene lo stato della vostra anima, non potrà mai darvi quei consigli opportuni per questa virtù. 2°. Ascoltate e mettete in pratica i consigli che il confessore vi dà; sarà un avviso solo, sarà una sola parola; ma questa datavi in confessione, è adatta ai vostri bisogni. VII,84.
Radunati i confessori della casa, loro raccomandò molta cautela nell’interrogare i ragazzi sulle cose lubriche, per non insegnare loro quello che non sanno, di non privare della assoluzione o da comunione a meno che questo mezzo serva a scuoterli e a farli ravvedere; di usare molta severità ed anche di negare la assoluzione al complice agente e in questo di essere tutti d’accordo, per impedire ai lupi di menare strage nel gregge; di ingiungere al complice vittima o sedotto, di palesare, di palesare ai superiori il lupo o i lupi, in quel modo che la prudenza suggerirà per impedire l’offesa di Dio e lo scandalo e la rovina degli altri. VII,192
(Ai confessori) Suggerì due avvertenze: che loro non rincrescesse di impiegare il tempo necessario per disporre con zelo i penitenti che non fossero disposti: che riflettessero sullo stato spaventoso di un’anima che stia anche un’ora sola in peccato mortale. In fine raccomandò ai confessori di non dare penitenze leggere per peccati gravi, ma fissarne qualcuna adatta ta a guarire il male ed a prevenirlo. Per esempio qualche meditazione che si trova nel Giovane Provveduto, per qualche giorno della settimana. VII,193.
Ai confessori raccomandava una grande carità e pazienza nel confessare i fanciulli per non perdere la loro confidenza. VII,193.
Al confessore dobbiamo aprire schiettamente la nostra coscienza ed egli saprà dirci dove il Signore ci vuole. VII,832.
Guardate di mettere sempre in pratica tutti i consigli e gli avvertimenti dati dal confessore. Allora avrete una prova, una fondata speranza che il Signore ci ha perdonato. VIII,823.
Scelga per confessare i religiosi più istruiti, persone di esperienza, perché questa è la parte più delicata del sacro ministero. IX,530.
In tempi di esercizi spirituali è lecito, anzi conveniente cambiare confessore. XI,236.
Verso il loro confessore abbiamo grande rispetto e confidenza quale si conviene a chi è destinato da Dio ad essere padre, maestro e guida della loro anima. XIII,212.
(ad un confessore) Per le confessioni dei giovani e degli adulti. XIII,321.
Per risvegliare nei giovani o conservare la vocazione…è necessario che i giovani siano diretti da confessori che abbiano tutti lo stesso spirito. XIV,15.
Vi sono poche cose che rechino ai giovani maggior danno di questa (cioè confessori di spirito diverso). XIV,45
I preti che non appartengono a noi, non si mettano mai a confessare regolarmente… se ne scapiterebbe sempre. XIV,45.
In confessione: grande attenzione per ricordare e praticare gli avvisi del confessore. XV,606.
Procura di dare molta comodità del confessore straordinario. XV,707.
I confessori delle comunità religiose debbono essere approvati non solo dal Vescovo, ma anche dal Superiore. XVII,379.
I confessori dei giovani siano di mia fiducia. XVII,379
Quello che non raccomanderò mai abbastanza insistentemente è che si vada tutti d’accordo su certi punti e non si usi deplorevole benignità con gli scandalosi. Bisogna cercare in modo prudente che le vittime facciano rapporto al Direttore o al prefetto o a qualche assistente di loro fiducia. Io desidererei che non si mandassero assolti, finché non avessero denunziato. XVII,379.
E quando si confessa quel tale che ha dato scandalo Allora è necessario che tutti tengano lo stesso.
modo di agire. Se l’agente è recidivo, gli si neghi l’assoluzione, finché non si sia emendato. XVII,380.