CONFESSIONE

Mi accosterò al sacramento della penitenza ogni otto giorni e procurerò di praticare i proponimenti che ciascuna volta farò in confessione. II,129.

Insistete che vengano con frequenza a confessarsi: è questo il mezzo più sicuro per tenerli lontano dal peccato. II,152.

Per lo più le prime confessioni dei giovanetti, se non sono nulle almeno sono difettose per mancanza di istruzione, o per omissione volontaria di cose da confessarsi. (D.Cafasso). II,152.

Le cose che ordinariamente mancano nella confessione dei fanciulli sono il dolore dei peccati ed proponimento. II,153.

Prima di tutto vorrei che foste persuasi che qualunque colpa voi abbiate sulla coscienza, vi sarà perdonata nella confessione, purché vi accostiate con la debita disposizione. III,153.

I due sostegni più forti a reggervi a camminare per la strada del cielo sono i sacramenti della comunione e confessione. Perciò guardate come gran nemici dell’anima vostra chiunque cerca di allontanarvi da queste due pratiche di nostra santa religione. III,162.

Un giovane che si accosti alla confessione e alla comunione con vera devozione e raccoglimento, fa talvolta maggior impressione sull’anima altrui che non farebbe una lunga predica. III,163.

(La frequente confessione e comunione): queste sono le armi con cui si porta compiuta vittoria contro il demonio. III,217.

La frequente confessione e la frequente comunione sono le colonne che devono reggere un edificio educativo. IV,549.

Ricordatevi che il primo modo per educare bene, è il fare buone confessioni e buone comunioni. IV,555.

Volete che si frequenti la confessione nelle vostre chiese Fate due cose: 1.parlate con frequenza dal pulpito; 2. Date comodità ai fedeli di confessarsi. III,465.

Raccomandava caldamente di non rendere, con impazienza e con sgridate, o odiosa o pesante la confessione. III,466.

I più validi sostegni delle gioventù sono il sacramento della confessione e della comunione. VI,145.

Il primo laccio con cui suole il demonio prendere i giovani è precisamente questo. Mettere loro indosso un gran rossore quando si tratta di confessare i loro peccati. VI,356.

Comunione come se fosse l’ultima della vita. VI,801; VIII,257.

Quando si dicono due parole in pubblico, una sia intorno al far bene la confessione. VI,903.

È più grande il numero di coloro che si dannano confessandosi, che coloro che si dannano per non confessarsi, perché anche i più cattivi qualche volta si confessano, ma moltissimi non si confessano bene. VI,903.

Due sono le ali per volare al cielo: la confessione e la comunione. VII,50.

Confessatevi ogni otto giorni, ma non più spesso, perché tenete ben a mente, non sono le confessioni che fanno buoni, ma il frutto che si ricava dalla confessione. VII,84.

Che cosa vi ha di più bello e caro della confessione Quale cose vi ha mai in cui più ci abbia beneficati il Signore che in questo Se noi abbiamo un peccato mortale sulla coscienza, siamo in quel momento destinati all’inferno e finché non ce ne libereremo confessandolo, il nostro posto è sempre all’inferno. Quindi si ha un bel dire, hai tempo per andarti a confessare, lo farai poi quando sarai vecchio. Ma intanto io sono sospeso sulla bocca di questo inferno orribile ed è il Signore che mi tiene sospeso sopra, e lo fa per pura misericordia. Se io continuo ad offenderlo Egli può sdegnarsi e lasciarmi cadere. VII,678.

Per trar frutto dalla confessione, non basta accostarvisi sovente, ma bisogna sforzarsi di non far peccati. VIII,33.

Desidero che ogni giovane si accosti alla confessione una volta al mese alla più lunga: non però più di frequente di una volta alla settimana, tolti i casi speciali indicati dal confessore. VIII,33.

Procurate da una confessione all’altra di non far peccati e sarà questo il più bel frutto della confessione. VIII,33.

Piuttosto che fare confessioni cattive è meglio che non vi confessiate. VIII,54.

La prima disposizione per fare una santa comunione e una confessione ben fatta. IX,14.

Confessatevi ogni otto giorni, anche non avendo nulla di grave sulla coscienza; è un atto di umiltà dei più graditi al Signore. IX,256.

Osservate il profitto che i giovani ricavano alle confessioni. Il frutto di queste deve essere l’emendazione. IX,596.

Dai frutti si conoscerà se si sono fatte buone confessioni X,21.

Molti servono al demonio e sono coloro che promettono e non attendono, confessano sempre le stesse cose. X,43.

(sogno: i demoni). Ciò che ci cagiona maggior male, ciò che più di tutto temiamo si è l’osservanza dei proponimenti che si fanno in confessione. X,43.

Ciò che manda più gente all’inferno è la mancanza di fermo proponimento nelle confessioni. X,56

Dall’inefficacia dei proponimenti fatti nella confessione viene che tanti vanno a confessarsi anche sovente, ma non si emendano mai, confessano sempre le stesse cose. X,56.

Nella confessione si hanno quegli avvisi che più specialmente possono fare per il nostro caso. X,1089.

Ogni mattino raccomandate a Dio le occupazioni della giornata, nominatamente le confessioni. XI,390.

L’esercizio delle buona morte consiste specialmente in fare una confessione e comunione come fosse l’ultima della nostra vita. XI,464.

Dice qualcuno: io desidererei di andare con frequenza alla santa comunione; dopo un paio di giorni che mi sono confessato sono già di nuovo come prima e se non mi confesso non oso più andare alla comunione. Io direi a costui; se tu non sei capace di perseverare in tale stato di coscienza che ti permetta di andare per otto giorni alla comunione, io non ti consiglierei di fare la comunione così frequente Ma io ho voglia di emendarmi; andando a confessarmi così con frequenza, mi emenderei più facilmente. Nossignore, risolvo io, il tempo che impiegheresti ad andarti a confessare la seconda o terza volta in una stessa settimana, impiegalo a fare un proponimento un poi’ più fermo e vedrai che questo sarà più efficace, che l’andarti a confessare con più frequenza, come vuoi fare, ma sempre con poco proponimento.

Prendete l’abitudine di andarvi ogni otto giorni, ogni dieci ed anche dodici e con questo potrete, secondo il consiglio del confessore, fare anche con molta frequenza la vostra santa comunione. XII,31.

Un altro punto io credo della massima importanza per far camminare bene i giovani nella via della salute. Purtroppo una lunga esperienza mi ha persuaso esservi bisogno di far fare una confessione generale ai giovani, che vengono nei nostri collegi; o almeno questa confessione essere loro vantaggiosissima. XII,91.

(Nelle vacanze) tenete la gran pratica di confessarvi ogni settimana, ogni dieci, ovvero quindici giorni. Se farete così, io credo che le vacanze non faranno del male. XII,364.

Chi vuol poco pensare alla sua anima, vada una volta al mese alla confessione; chi vuol salvarla, ma non si sente tanto ardente vada ogni quindici giorni; chi poi volesse arrivare alla perfezione, vada ogni settimana. Di più no, eccetto che uno avesse qualche cosa che gli pesasse sulla coscienza. XII,566.

Le confessioni che non fanno frutto,, non sono buone. XII,573.

Esaminati di tutte le tue colpe commesse, come se ti trovassi nell’agonia, vicino a rendere conto al Signore di tutte le tue azioni, e poi fa pure la tua confessione. XII,573.

Se le confessioni non fanno frutto, c’è molto da temere, che se non sono sacrileghe siano almeno nulle. Bisognerà allora scandagliare il proprio cuore cercarvene la ragione, se v’è mancanza di esame, di dolore o di altro, e fate quindi una buona confessione, troncate ogni legame che vi possa tenere avvinti al demonio. XII,574.

La frequente confessione e comunione, la regolare vigilanza di chi deve assistere saranno grandi mezzi preventivi (a custodia della moralità). XIII,85.

Nell’accusa dei loro falli si studino di omettere le circostanze inutili; siano brevi e dicano con semplicità ed umiltà le loro colpe in uguale modo che se le accusassero a Gesù Cristo. XIII,212.

Punto culminante per ottenere la moralità è, al certo, la frequente confessione e comunione, ma proprio ben fatte. XIII,270.

Confessatevi come se la vostra confessione fosse l’ultima della vita. XIII,418.

Dal frutto riportato possiamo conoscere la natura delle nostre confessioni. XIII,418.

Alcuni vanno a confessarsi sempre con le medesime mancanze. Ciò che cosa indica Che la confessione, non recando frutto, non è buona. XIII,804.

Colui che si confessa ogni settimana e lungo questa cade in molte piccole colpe, non dà indizio troppo buono di sé. XIII,46.

(i giovani) procurino di rompere le corna al demonio con due martelli; della comunione e della confessione. XV,60.

In confessione grande attenzione per ricordare e praticare gli avvisi del confessore. XV,606.

La confidenza è ciò che apre i cuori e i giovani palesano tutto senza timore, diventano schietti in confessione e fuori di confessione. XVII,108.

Ciò che manca radicalmente in tanti giovanetti che si confessano è la stabilità nei proponimenti. XVII,113.

(sogno) I giovani che il demonio voleva portare via con sé sono particolarmente quelli che si confessano male, che fanno sacrilegio nella confessione. Ricordati bene: quando predichi soprattutto alla gioventù insisti molto sulla necessità di fare buone confessioni e specie sulla necessità della contrizione. XVII,449.