COMPAGNIE RELIGIOSE
Lo spirito e il profitto morale delle nostre case dipende dal promuovere le compagnie religiose. X,1103.
Si abbiano care quelle piccole compagnie che vi sono in casa: si lasci la via aperta ai giovani, affinché chi vuole possa entrarvi. Quanto a tutti coloro che ne fanno parte, procurino di dare buon esempio agli altri. Altre pratiche di pietà o di mortificazioni io vado adagio a consigliare, poiché fra il bene che fanno possono nascondere dei pericoli. Invece io raccomando continuamente il farsi ascrivere a queste compagnie, poiché ciò farà sempre del bene grande a tutti. XI,523.
In ogni casa si dia la massima sollecitudine di promuovere le piccole associazioni, come sarebbe il piccolo clero, la compagnia del SS. Sacramento, di San Luigi, dell’Immacolata. XII,26.
Io credo che tali associazioni si possono chiamare chiave della pietà, conservatorio della morale, sostegno delle vocazioni ecclesiastiche e religiose. XII,26.
Nessuno abbia timore di parlarne, di raccomandarle, di favorirle ed esporne lo scopo, l’origine, le indulgenze ed altri vantaggi che da queste si possono conseguire. XII,26.
Io sono del parere che il piccolo clero sia il semenzaio delle vocazioni ecclesiastiche. XII,89.
Si promuovano le nostre compagnie e non mai si cerchi di biasimarle. Il biasimo può farne un gran danno in colui che l’ascolta. XII,606.
Rigagnoli per cui le grazie e le benedizioni scorrano si fanno via al cuore dei giovanetti, (sono) il piccolo clero, le compagnie. XIII,217.
Delle associazioni (confraternite) esistenti nei paesi, non si dica mai male. XIII,285.