BUONI

Io non voglio altro dai giovani, se non che si facciano buoni e siano sempre allegri. II,566.

L’essere buoni non consiste nel non commettere mancanza alcuna: oh no! L’essere buoni consiste in ciò: nell’avere volontà di correggersi. VI,322

Chi cammina coi buoni, coi buoni andrà in Paradiso. VI,442.

Non sono le frequenti confessioni che fanno buoni, ma il frutto che si ricava dalle confessioni. VII,84.

Se voi farti buono, pratica tre cose sole e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. VII,494.

Studio, lavoro, preghiera: ecco ciò che li manterrà buoni. IX,160.

Bisogna conoscere e praticare le cose buone per essere buoni. XI,233.

Se volete conservarvi buoni e non soffocare la vocazione, osservate: ritiratezza e frequenza ai Sacramenti XI,254.

La sola frequenza ai Sacramenti non è indizio di bontà. XI,278.

(Nelle vacanze) se volete star bene a casa come foste nell’Oratorio, tenete in molto conto le pratiche di pietà ed eseguitele come le eseguirete nell’Oratorio. XII,364.

Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni e i cattivi per farsi buoni. XII,567.

La bontà è stimata anche dagli uomini perversi, benché essi non la pratichino. XII,583

La carità dei buoni non ha confine. XVIII,42.